XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX;visibility:hidden"> Multiple Exposure: quando l’ottica incontra l’arte - Tecnottica Consonni

Multiple Exposure: quando l’ottica incontra l’arte

01 Lug 2025

Le lenti di Tecnottica protagoniste di una scultura luminosa firmata Shigeru Saito

Le lenti sono, da sempre, strumenti per osservare il mondo, ma in alcuni casi, diventano anche mezzi per raccontarlo. È quello che è accaduto nella recente collaborazione tra Tecnottica Consonni e Shigeru Saito, artista giapponese residente in Italia, che ha scelto lenti ottiche per dare forma a Multiple Exposure, una scultura luminosa e immersiva che riflette, in senso tanto metaforico quanto fisico, il potenziale espressivo della luce.

Un’opera che parla attraverso la luce

Multiple Exposure è un’opera in acciaio inox, vetro e alluminio che gioca con la rifrazione, la moltiplicazione e la deformazione ottica della luce naturale e artificiale. Le lenti biconvesse, prodotte da Tecnottica secondo precise specifiche fornite dall’artista, sono parte integrante dell’installazione: non semplici componenti, ma elementi attivi, capaci di modellare la percezione dello spettatore. Le dimensioni e le curvature delle lenti sono state determinate in base alla struttura complessiva e all’equilibrio dell’opera.

In questo lavoro, Shigeru voleva esprimere la diversità del mondo, intesa non solo come biodiversità, ma soprattutto in termine di valori e di punti di vista di ciascun individuo.

Sono stato sempre interessato ai vari effetti visivi che il vetro apporta alla luce e ai cambiamenti nell’immagine generati da superfici concave e convesse. Utilizzando più lenti, le immagini prodotte mostrano le varietà di apparenze. Per questo ho progettato una struttura complessa, disponendo lenti con due facce convesse: per ottenere un effetto visivo imprevedibile e diverso a seconda dal punto di ingresso della luce.” Afferma l’Artista.

 

 

L’uso di numerose lenti biconvesse consente infatti di creare scenari che non possono essere visti a occhio nudo. Ad esempio, mentre ci si allontana dall’opera, l’oggetto proiettato risulta ingrandito; spostandosi verso desta l ’immagine all ’interno della lente si muove verso sinistra. Tutte le lenti alterano la realtà e mostrano movimenti che sembrano non avere nulla a che fare con il movimento dello spettatore.

 

“Il mondo è composto da un’infinità di opinioni soggettive. Non esiste un vero oggetto neutrale, se non nello sguardo di un essere superiore. Come nel principio di indeterminazione di Heisenberg, per quanto possiamo sforzarci di essere oggettivi, le nostre percezioni non possono produrre frutti se non passano attraverso la nostra mente e il nostro corpo.” Dichiara Shigeru Saito.

 

 

 

Dimensioni dell’opera: 690 x 690 x 690 mm

Peso: 24 kg
Vai alla scheda dell’opera sul sito di Shigeru Saito
Guarda il video su YouTube

 

 

 

 

 

Nella vita reale, dobbiamo convivere con innumerevoli punti di vista soggettivi. Una volta stabilite regole oggettive, saranno sempre interpretate da visioni soggettive.

 

 

Una collaborazione inaspettata

Come spesso accade nei progetti più autentici, la collaborazione è nata in modo spontaneo. L’artista ha trovato Tecnottica in Internet. Cercava un’azienda italiana con elevate capacità tecniche, una profonda esperienza e in grado di realizzare una produzione custom, e in piccole quantità, di lenti in vetro con caratteristiche molto specifiche.

Ha contattato l’Azienda e solo a opera ultimata è emerso il contesto artistico in cui quei componenti sarebbero stati inseriti. L’applicazione di ottica di precisione, in un ambito che trascendere il confine tecnico per diventare materia di ispirazione creativa, dimostra la versatilità e professionalità dell’Azienda.

 

La lente come linguaggio visivo

Per Tecnottica, Multiple Exposure è l’occasione per osservare le proprie lenti da una prospettiva diversa: non solo strumenti per generare immagini scientificamente accurate, ma anche dispositivi per creare visioni.

 “Non capita tutti i giorni che le nostre lenti diventino protagoniste di un’opera d’arte. Con Multiple Exposure è successo.” Afferma Angelo Fasoli, CSO di Tecnottica. “Attraverso questa opera, le lenti mostrano la loro duplice natura: funzionale e poetica, tecnica e narrativa. Siamo felici di aver contribuito, con la nostra esperienza produttiva, alla realizzazione di un’opera che racconta qualcosa di nuovo su di noi, sulla luce, e su come la vediamo.

In un momento storico in cui l’intersezione tra discipline è sempre più valorizzata, questa collaborazione dimostra che la tecnologia può generare bellezza, e che anche un elemento altamente tecnico come una lente può trasformarsi in simbolo.

Ringraziamo Shigeru Saito per aver scelto le nostre lenti come parte del suo linguaggio artistico.

 

Informazioni sull’Artista

Shigeru Saito Shigeru Saito nasce a Tokio nel 1974. Vive e lavora in Torino.

Nel 1997 si laurea in Belle Arti presso l’Università di Meisei, ma la sua formazione accademica passa anche attraverso il disegno industriale. Nel 2000 e 2002 espone alla Mostra Internazionale di Scultura di KAJIMA, a Tokio, ricevendo premi e riconoscimenti in entrambe le edizioni.

In Giappone conosce Kunio Kondo, scultore e professore della cattedra di architettura tradizionale giapponese, grande amico di Enrico Castellani, che lo introduce ai lavori dell’artista italiano. Saito resta folgorato dalle superfici estroflesse di Castellani. Nasce un legame profondo e proficuo con l’Italia, patria di Castellani, nonché luogo di feconda ricerca sui materiali che Saito studia con costante passione e dedizione. Legno, marmo, metalli: la capacità di piegare questi materiali alla volontà plastica dell’artista è peculiare nel suo lavoro. Realizza così opere che oscillano tra il minimalismo della composizione e il virtuosismo geometrico, il tutto concretizzato in forme armoniche, partendo molto spesso dall’analisi dei solidi platonici.

Dal 2005 al 2007 è delegato in Italia per la ricerca artistica per conto del Ministero degli Affari Culturali giapponese.

Nel 2006 espone alla XIII Biennale Internazionale del Museo di Scultura di Carrara. Nel 2013 partecipa alla mostra Infinito Riflesso presso il CaMusAC di Cassino, dove le sue opere dialogano con quelle di Castellani.

Sono numerose le commissioni scultoree che gli sono state richieste tra il Giappone e l’Italia negli ultimi quindici anni. L’ultima, quella pubblica per la realizzazione di un’opera per il Palazzo di Giustizia di Firenze a seguito della vittoria di un concorso indetto dal Comune del capoluogo toscano.

Per scoprire di più sul suo lavoro: www.shigerusaito.net

 

Ogni utilizzo delle immagini o dei contenuti relativi all’opera dovrà essere condiviso previa approvazione dell’artista, in accordo con quanto da lui richiesto.